Mammacrobata’s Blog

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Archivio per novembre, 2008

ECO BEBÈ

Contro pipì e pupù serve un cambio…di strategia

 

I pargoli consumano 7 milioni al giorno di pannolini, una tonnellata a tesat ad 0 a 3 anni.

Considerando che un pannolino impiega 500 anni per essere smaltito, il pannolino rappresenta  un serio nemico nella lotta all’inquinamento.

La provincia di Torino sta promuovendo, in collaborazione con l’azienda Eco-bimbi un kit riciclabili ai residenti di alcuni comuni.

Si tratta di mutandine lavabili e un velo biodegradabile da gettare nel wc.

La fornitura completa per 3 anni, costa meno dei pannolini tradizionali.

E ne guadagna pure la salute: il cotone, a differenza della plastica, scongiura irritazioni e allergie.

…Chissà quanto tempo ci vorrà per riuscire a trovarli sul mercato!!!

IL PAESE MORMORA

Una delle ricerche più autorevoli (Human Conversational Behaviour) sostiene che il 65% delle nostre conversazioni è “discorso sociale”, ossia scambio di informazioni su ciò che facciamo e ciò che fanno gli altri. Le donne poi preferiscono discutere di fatti che riguardano gli altri, mentre gli uomini tendono a parlare di sè per mettere in mostra le proprie qualità sminuendo quelle altrui.

Ma perchè spettagoliamo?

Per soddisfare due bisogni fondamentali dell’uomo: quello di sapere che cosa accade intorno a noi e quello di essere accettati in un gruppo, ossia la comunità di chi si scambia confidenze.

Non a caso si parla di GOSSIP che nasce dal termine GOD-SIB contrazione di GOD- SIBLING ossia fratellastro o sorellastra, cioè qualcuno che fa parte della nostra cerchia.

La vita nasce dall’acqua…

acqua1Quali attività scegliere per i nostri bimbi più piccoli? Dai 3 mesi io ho iniziato a frequentare il corso di acquaticità con il mio mouse, una volta alla settimana. L’attività in acqua è una magica esperienza ludica per il bambino, ma non sono da sottovalutare gli enormi vantaggi: il bambino rinforza il sistema cardio-circolatorio, respiratorio e l’apparato scheletrico.

Si rafforza il legame affettivo con il genitore e la socializzazione è accresciuta dalla presenza di altri bambini e adulti.  Il corso per la neo mamma rappresenta un’ulteriore possibilità di incontro e confronto con le altre mamme.

Il corso si svolge in acqua bassa e la temperatura dell’acqua è molto alta, circa 33 gradi. Il corso dura solo ½ ora, ma vi posso assicurare che per un bimbo molto piccolo è più che sufficiente!

Il corso dura circa nove mesi per completare tutte le fasi di ambientamento, galleggiamento, immersione. Non bisogna avere fretta! Non ci sono scorciatoie per insegnare al nostro bambino a stare in acqua e a immergersi. Per arrivare all’obiettivo è necessario ripetere più volte lo stesso esercizio fino a quando il bambino non avrà liberamente deciso di “giocare” con l’acqua.

L’esperienza in piscina è essenzialmente un’esperienza cognitiva, sensoriale e ludica.

Il bambino all’inizio non sa come è possibile respirare sott’acqua. Esiste un meccanismo innato chiamato “glottide” che consente di bloccare il respiro in immersione. Tale meccanismo è naturale nei primi sei mesi di vita in quanto il bambino è rimasto per nove mesi nel ventre materno. Successivamente è necessario continuare a esercitare tale attività per renderlo consapevole. In ogni caso, a seguito di alcune esercitazioni, le valvole vengono chiuse automaticamente al momento dell’immersione. Spesso succedono casi di “bevuta”…in tal caso il bambino non tranquillizzato e aiutato a viverlo come un gioco.

Non è richiesta alcuna attrezzatura particolare ma per contenere i bisogni dei nostri piccoli bisogna utilizzare i pannolini resistenti all’acqua o dei costumini contenitivi che si trovano in tutti i negozi di sport.

Ogni lezione sarà diversa dalla precendente soprattutto all’inizio. Io non ho avuto problemi, ma dovrete accettare il vostro bambino com’è, con i suoi limiti, le sue paure, i suoi sbalzi d’umore e le sue giornate no.

Un consiglio importante, se, come me, per problemi lavorativi, siete costrette a frequentare un corso serale, ricordatevi di cucinare la sera prima per il vostro bambino. Al termine della lezione di nuoto avrà sicuramente fame e, una volta a casa, non avrà sicuramente la pazienza di aspettare.

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